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Premosello Chiovenda

Dalla bassa Ossola alla selvaggia Val Grande

Il Comune comprende oggi, oltre al capoluogo, le frazioni di Colloro, Capraga e Cuzzago. Con decreto presidenziale del 10/12/1959 il Comune di Premosello assume il nuovo nome di Premosello-Chiovenda per ricordare il giurista Giuseppe Chiovenda (1872-1937), considerato il fondatore della moderna scienza processuale civile italiana, nativo del luogo.
La parrocchiale di Premosello, così come si presenta, risale alla fine del XVI secolo o ai primi decenni del secolo successivo. Al suo interno conserva pregevoli arredi lignei in stile barocco.
 Nella chiesa parrocchiale di Cuzzago ci sono statue derivanti da Compianti mutili eseguite da Giovanni Angelo Del Maino, in origine si trovavano in ambienti annessi alla chiesa della Madonna dello Scopello sulle montagne sopra Cuzzago.

Colloro, frazione del Comune di Premosello Chiovenda, è adagiato su una solare terrazza che domina l'Ossola fino al lago Maggiore ed è punto di partenza o arrivo della famosa traversata classica della Val Grande. Colloro è un tipico villaggio di pendice, adagiato su un debole ripiano della montagna che riceve il sole tutto l'anno (Una giornata invernale di sole, a Colloro è mezza primavera; recita un adagio popolare) i nuclei abitati che costituiscono il villaggio sono aggrappati gli uni agli altri e circondati da fitti boschi di castagno.
Capraga, registrata nei documenti più antichi come Cravaga, che riflette la forma dialettale tuttora in uso, l'antica frazione montana di Premosello deve il suo nome al gran numero di capre, che nei secoli passati dovevano popolarla. Citata per la prima volta in un atto del 1389, nel censimento del 1617 Capraga contava più di 160 abitanti. Nel corso degli ultimi secoli, i capraghesi si trasferirono via via a Colloro e a Premosello capoluogo. L'ultima capraghese, Tilde Primatesta detta "la Caplanina", morì nel 1967. Capraga, che si divide nei rioni di Biogno-San Bernardo, Bertòlo e Sastermi, ha la curiosa caratteristica di essere attraversata dalla linea di confine tra Premosello e Vogogna. Il rione di Sastermi deve il suo nome alla pietra di confine, "sas d'tèrmi" appunto, che divide i due comuni ossolani.
L'alpe Lüt, lungo una delle più frequentate vie di accesso al Parco, è sicuramente uno dei più antichi alpeggi della provincia: una pergamena del 1014 ci informa che un certo Marino fu Gaudenzio, a nome del monastero di San Vittore al Corpo di Milano, donava a Landolfo, abate del monastero dei Santi Graciniano e Felino di Arona, l'alpe detto de Alupta, che il monastero milanese possedeva in Ossola. Dopo la prima guerra d'Indipendenza i reduci decisero di erigervi come ex voto una cappelletta campestre, dedicata all'Annunciazione. La cappella venne successivamente ampliata in varie fasi, al ritorno dalle varie guerre. Nel 1924 fu inaugurato il corpo centrale di quella che ormai era diventata una chiesetta. Nel secondo dopoguerra fu aggiunto il portichetto a tre arcate.
Nel 1990 su territorio di proprietà comunale. E' stata istituita l'Oasi naturalistica "Bosco Tenso". L'area si estende per circa 22 ettari ed è protetta da vincolo paesistico. Gestita dal WWF in collaborazione con il Comune.

  • Abitanti: 2052
  • Altitudine: capoluogo 220 metri slm

Emergenze Storico-culturali

Nel capoluogo si possono visitare:

  • Chiesa parrocchiale dell'Assunta
  • Centro Visita del Parco "Casa Fontana Rossi"

A Colloro:

  • Chiesa di S. Gottardo (XVI sec.)

A Cuzzago:

  • Chiesa parrocchiale di S.Martino
  • Chiesa della Madonna dello Scopello (con Taxus baccata, albero monumentale)
  • Fortificazioni militari della "Linea Cadorna"

Natura

Oasi del WWF: L'oasi didattica del Bosco Tenso fu istituita nel 1990 su territorio di proprietà comunale. L'area si estende per circa 22 ettari ed è protetta da vincolo paesistico. Gestita dal WWF in collaborazione con il Comune, è fornita di un centro sosta attrezzata. Al suo interno si possono osservare numerose varietà di piante come tigli, ornielli, cornioli, ontani bianchi, ma vi si possono incontrare anche volpi e caprioli, oltre a circa 40 specie di uccelli, tra cui il picchio verde e la ghiandaia. Nei pressi del Bosco Tenso è stata da poco attivata un'area attrezzata per l'organizzazione di feste campestri con cucina e ampi spazi coperti. La presenza di un maneggio privato nelle vicinanze consente poi ai visitatori di dedicarsi anche a rilassanti passeggiate a cavallo nella campagna premosellese.
Su tutta l'area si estende un fitto bosco misto di latifoglie. In alcuni tratti di bosco si riscontrano presenze quasi monospecifiche di Frassini, Tigli ed Ontani bianchi. L'andamento dell'aria boschiva è lineare ed ininterrotta nel lato sud, piuttosto irregolare e sinuoso a nord, e segue per buona parte della sua lunghezza il corso del Rio dei Rughetti. La conformazione geologica del terreno su cui si estende il "Bosco Tenso" è alluvionale: ghiaioso-sabbioso in profondità; sabbioso - limoso in superficie, conseguenza delle periodiche esondazione del Fiume Toce. L'area boschiva è pianeggiante, interrotta dagli alvei infossati del "Rio dei Rughetti" e del "Rio del Ponte". Il suolo nel suo complesso, è umido per permeazione ed alluvione del Toce e dei due Rii sopra menzionati a carattere torrentizio.

Manifestazioni e Feste

  • 5 gennaio: festa della Carcavegia
  • fine gennaio: festa dei muratori
  • 4 maggio: festa patronale di S. Gottardo a Colloro
  • 15 agosto: festa patronale dell'Assunta e Palio degli Asini

Provincia: Verbano-Cusio-Ossola Regione: Piemonte | Localizza sulla mappa
Sito ufficiale: www.comune.premosello.vb.it

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S. Bernardo di Capraga
 
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Colloro
 
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Architettura rurale a Colloro
 
 
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Rio del Ponte
 
Soggiorni
Dove dormire a:
Colloro, Premosello Chiovenda
 
Dove mangiare a:
Colloro, Premosello Chiovenda
 
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