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Dalle incisioni rupestri al logo del Parco

Le prime segnalazioni di incisioni rupestri relative alla Val Grande risalgono al 1985 con la pubblicazione sul libro "Val Grande ultimo paradiso" dei massi coppellati dell'alpe Prà e dell'alpe Sassoledo. Successivi contributi di ricercatori locali hanno consentito l'individuazione e la documentazione di un sempre maggior numero di rocce incise.
Le incisioni più comuni in Val Grande sono le coppelle, eseguite su roccia in quantità e con disposizioni variabili, spesso unite da canaletti. Non mancano altre tipologie di incisioni come alberiformi, cruciformi, simboli vulvari, trie e antropomorfi, tutti segni databili però ad epoche storiche più o meno recenti.

In questo quadro si è collocata la prospezione del territorio della Val Grande volta alla rilocalizzazione di quanto già segnalato, alla ricerca di nuove incisioni e al loro censimento effettuata, anche con nuove modalità e approccio integrati, per iniziativa del'ente parco, nel corso degli anni 2012-13, e del quale si dà riscontro nel terzo volume della collana documenta dal titolo "Messaggi sulla pietra. Censimento e studio delle incisioni rupestri del Parco Nazionale Val Grande".



L'alpe Sassoledo

L'alpe Sassoledo si trova alle pendici del Pizzo Marcio, lungo uno dei sentieri che da Verigo di Trontano conducono in Val Grande, attraverso la Colma di Basagrana, punto tra i più panoramici dell'alta valle.
Il masso inciso si trova in prossimità dell'alpe Sassoledo Inferiore e presenta sulla sua superficie alcuni petroglifi di varie tipologie: alberiformi, coppelle, stelliformi, date e lettere. Altre incisioni sono visibili alle spalle dell'alpe superiore, lungo la parete che sale lungo il crinale che porta al Pizzo Marcio.
I petroglifi di Sassoledo sono stati quasi tutti incisi a polissoire, ossia per sfregamento ripetuto della roccia, e quindi appaiono filiformi e poco profondi. Caso non comune in queste valli, possiamo distinguere segni di tipologie diverse. Numerosi sono i cruciformi, simboli di cristianizzazione presenti con varie tipologie, che sovente sono serviti a risacralizzare rocce già incise in epoche precristiane e le coppelle, presenti a volte unite con canaletti, anch'esse collegabili a probabili funzioni cultuali.

Gli alberiformi presenti sulle rocce di Sassoledo hanno ispirato il logo del Parco Nazionale della Val Grande. E' stato un grafico di Luino, Fabio Bellato, che ha elaborato da questa tipologia di incisioni quello che poi è diventato il logo del Parco. Molte le motivazioni che hanno portato a questa scelta: il fatto che l'alberiforme può rappresentare anche, in forma stilizzata, l'uomo, grande protagonista della storia di questa valle; lo stesso albero ha sempre avuto un ruolo di primo piano nell'economia della Val Grande (vedi i disboscamenti dei secoli passati) e lo ha tuttora a livello ambientale, con la natura tornata padrona incontrastata di questo dedalo di valli impervie.



Il "masso altare" dell'alpe Prà

L'alpe Prà è un suggestivo balcone affacciato sulla bassa Val Grande e sul lontano Lago Maggiore, specchio d'acqua sul quale sembrano galleggiare le Isole Borromeo.
Poco sotto il rifugio "Casa dell'Alpino", alla destra dei ruderi dell'alpeggio e in posizione dominante sulla valle, una tavola di pietra attira l'attenzione per la presenza sulla sua superficie di una trentina di coppelle, alcune delle quali unite da canaletti. La posizione del masso rivolta verso il sorgere del sole può confermare una sua destinazione riferibile a culti naturalistici per i quali dal Sole dipendevano la vita stessa, lo sviluppo della natura sia vegetale che animale e quindi anche umana.
Altre teorie sono state espresse sul significato delle incisioni coppelliformi dell'alpe Prà. Si ipotizza, ad esempio, la possibile raffigurazione di costellazioni celesti ed in particolare dell'Orsa Maggiore oppure di un'antica mappa topografica che indicherebbe confini o sentieri.

Incisione alberiforme all'alpe Sassoledo
 
Incisioni a Sassoledo
 
Il masso coppellato con sullo sfondo il lago Maggiore
 
Il masso dell' alpe Pra
 
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